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IL DIRETTORE SCIENTIFICO

Eleonora Onghi

Eleonora Onghi

Eleonora Onghi è nata in Emilia: in una terra (come lei stessa ama ripetere) che trae il nome e la sua ragion d’essere da una via romana, e per questo abituata alle contaminazioni culturali. Toscana per parte di madre, Eleonora ha preso dalle due regioni di appartenenza la parte migliore. L’attitudine a cogliere il significato civile delle opere d’arte, l’inclinazione per la storia nella sua complessità e l’idea che un artista non è mai un fenomeno isolato sono categorie interpretative maturate nel cuore di una regione “orizzontale” come l’Emilia. Tutto toscano è invece l’amore per Dante e per la lingua italiana, che Eleonora ha declinato in una poetica ed elegante maniera di raccontare le storie dell’arte. La convinzione che un testo figurativo dialoga a tutto tondo con il suo tempo spinge la Onghi a rintracciare suggestivi confronti fra le opere d’arte e la letteratura, il costume, la musica e – perché no? – anche la cucina. Dottore di ricerca presso l'Università degli Studi di Siena, ha condotto importanti studi sulla pittura di paesaggio inglese del Settecento e sul Manierismo toscano. Per Franco Maria Ricci ha curato alcune schede del Catalogo della Galleria Nazionale di Parma. Ha inoltre svolto lavori di redazione e coordinamento per la stessa casa editrice. Tra i suoi numerosi scritti ricordiamo: To blot... to obliterate, in corso di stampa presso l'editore Cadmo, e le note del volume Viaggio dell'artista nell'Italia del Settecento. Il diario di Thomas Jones, a cura di Anna Ottani Cavina (Electa, 2003).