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GRAND TOUR. PARTECIPARE È UN'ARTE ABBONATI ORA

IL DIRETTORE ARTISTICOINDIETRO

Luca Vivona

Luca Vivona

Luca Vivona parlerebbe senz'altro di “sincronicità”. Più modestamente, redigendone il curriculum vitae et studiorum, ci accontenteremo di rilevare che non sarà un caso se la dissertazione di dottorato da lui condotta presso l’Universita di Siena verteva su una lettura della Histoire di Giacomo Casanova secondo le categorie della psicologia archetipica. Perché il racconto e il teatro – Casanova era figlio di un’attrice goldoniana – costituiscono la fibra e l’animo di Luca Vivona e alimentano, in definitiva, la ragione per cui vale la pena ascoltarlo, ancor più che per l’indubbia capacità di guardare le opere d’arte, e che per la solida preparazione storico-estetica. Siena, dove Vivona ha portato a termine l’intero corso degli studi accademici, e dove ha collaborato con la cattedra di Estetica, è stata anche luogo di formazione sulle tavole del palcoscenico. Spesso intrecciata, nel corso dei secoli, alla storia dell’arte, la pratica teatrale ha fornito a Luca l’inclinazione a percepire l’opera d’arte come fenomeno complesso, sospeso tra materia e altezze celesti. E forse l’esser nato in Calabria, lontana matrice dell’intera penisola, gli ha trasmesso la sensibilità adatta a considerare i testi figurativi del passato (i suoi interessi spaziano dal Duecento al Cinquecento) come realtà da interrogare per ricostruirne il senso perduto attraverso il rapporto con la storia, il pensiero, le tecniche, lo stile e la committenza. Redattore delle riviste “Arte Amica” e “FMR Symposium”, pubblicate da Franco Maria Ricci, ha coordinato, per la stessa casa editice, il progetto “Tesori d’italia”. Filtrato dalla lente di un curriculum sensibile ai temi estetici, il racconto dell’arte diventa per Luca Vivona momento generoso di condivisione e consapevolezza.